Pellegrinaggio a Santiago de Compostela

Animatori Adolescenti delle équipe educative
10-16 Luglio 2017

Santiago de Compostela Cathedral in Spain tourism destinations

“Arameo errante era mio padre”: così comincia la confessione di fede

del popolo di Israele. Da quando Abramo si mette in cammino ogni

credente sa che la sua vita non può che essere che una peregrinatio fidei,

cioè un pellegrinaggio di fede…

 

Il “pellegrino”… è solo un’immagine della nostra condizione di cristiani. “Noi tutti – scrive Sant’Agostino – siamo dei pellegrini. Il cristiano è colui che, perfino nella sua casa e nella sua patria, si riconosce come pellegrino”. E si potrebbe aggiungere che la spiritualità del pellegrino è la spiritualità del cristiano: “ricondotta all’essenziale e vissuta nella sua avventurosa pienezza”. Mettendosi in cammino, il pellegrino risponde a una chiamata, scegliere poche cose, perché aspira a un bene più prezioso.

 

morsenchio_monlue_santa_giulia_rogoredoL’attuale chiesa parrocchiale Beata Vergine Addolorata di Viale Ungheria, 32 eredita dunque il nome da una chiesuola ricostruita a metà del ’700 in una piazzetta non lontana dall’aeroporto Forlanini. Le ultime notizie su questo luogo di culto risalgono al 1750, si sa però che vent’anni dopo, poco distante dalla Cascina Morsenchio, sorse una nuova chiesa. Era una costruzione modesta, nella realizzazione e nelle dimensioni (lunga 14,50 metri e larga 6,50), con un’unica navata coperta da volta a botte, mentre l’altare e la balaustra erano in marmo.

Sulle pareti spiccavano diversi quadri a olio che ritraevano i 12 apostoli, mentre dietro l’altare c’era una grande pala della Madonna Addolorata raffigurata con il cuore trafitto da sette spade.

 

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veduta aerea della APPULA Società per lindustria chimica costruita a Morsenchio nel 1920 lungo la via Bonfadini

Purtroppo anche questa costruzione e la cascina poco distante furono distrutte nel 1960, quando al loro posto sorsero i nuovi capannoni della Montedison, una storica ditta milanese resistita per decenni. A nulla valse la protesta della popolazione e l’opposizione del parroco don Ferdinando Frattino a salvare le sorti della piccola chiesa, tanto cara agli abitanti della zona.

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Fu appunto nel dopoguerra, quando nella periferia est di Milano iniziava a sorgere un nuovo quartiere popolare con numerose costruzioni di edilizia pubblica e la conseguente crescita della popolazione, che si rese necessario provvedere a un luogo di culto più grande. Così, nel 1955, fu costruito in Via Bonfadini un salone in muratura e ben arredato che doveva fungere da cappella provvisoria in attesa della nuova e definitiva chiesa, il cui progetto era stato affidato all’architetto monsignor Enrico Villa, responsabile dell’ufficio “Nuovi templi” della Curia.

Finalmente fu fissata la data per la posa della prima pietra: il 18 maggio 1958.

Il 20 novembre 1959, dopo le lungaggini burocratiche, misurazioni, permessi e preventivi, il parroco poté finalmente assistere all’inizio dei lavori. «Lo scavo per tutta l’area della chiesa», scriverà don Ferdinando, «diventa un’impresa non da poco per il metro e più d’acqua che vi si raccoglieva». A tre metri di profondità c’era uno strato di creta, impossibile quindi poggiarvi le fondamenta, occorreva scavare ancora. Per il campanile si è scavato fino a 5 metri di profondità, intanto gli operai aggiungevano gabbie di metallo e cemento perché dal terreno continuava a zampillare «freschissima acqua».

L’intero complesso parrocchiale comprendeva una superficie di 9.500 metri quadrati e da sola la chiesa ne comprendeva 1.020, era lunga 39,60 metri e larga 38, con un’altezza che andava dai 5 ai 12 metri.la-chiesa

L’edificio doveva essere sopraelevato rispetto al livello stradale, preceduto da un breve corridoio esterno e da una scalinata d’accesso. Sulla semplice facciata si prevedeva un’unica porta centrale dalla quale sarebbero passati i fedeli, mentre ai suoi lati due lunghe finestre avrebbero fatto filtrare la luce per illuminare l’interno. La chiesa a croce latina avrebbe avuto un’unica navata e due bracci laterali molto ampi, dove sarebbero stati collocati i confessionali. A ridosso del muro absidale si sarebbe posta la sedia del presidente dell’assemblea.

Inoltre erano state previste le tradizionali balaustre, con l’ambone da una parte e il leggìo dall’altra. A sinistra del presbiterio poi sarebbe stato costruito l’unico altare minore dedicato naturalmente alla Madonna Addolorata, mentre il battistero doveva essere
collocato all’esterno, a destra dell’ingresso principale. Sul campanile triangolare, alto 12 metri, sarebbe stata posta una croce slanciata ben visibile anche da lontano. Sotto la chiesa invece il progetto prevedeva un seminterrato di mille metri quadrati, riscaldato ad aria, con aule e sala conferenze per le attività della parrocchia. La struttura portante dell’intero edificio doveva essere in cemento armato, rivestito di piastrelle gresificate di color rosso e l’intonaco di graniglia, mentre il pavimento in marmo bianco botticino.

Venerdì 7 aprile 1978, sempre alle 20.30 sarà il cardinale Giovanni Colombo a presiedere la celebrazione per la deposizione delle reliquie e la consacrazione della chiesa e dell’altare. L’Arcivescovo, seguito da tutti i fedeli, porta in processione le reliquie fino all’altare maggiore, quindi le colloca nel sacello, le incensa e le sigilla con il cemento. Il Cardinale percorre quindi l’intero perimetro della chiesa ungendo con il sacro crisma i muri dove sono affisse le 12 croci e l’altare, quindi prega con queste parole:

«O Dio, che reggi e santifichi la Chiesa, guarda benigno al tuo popolo devoto, nella gioiosa solennità di questo giorno dedica a te questa casa di preghiera, dove i fedeli invocano il tuo nome e tu li nutri con la tua parola e con i tuoi sacramenti li sostieni»

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Preti della Beata Vergine Addolorata

PRETI bva 15 SETTEMBRE 1996

 

Qui puoi guardare  LE FOTO DEL NOSTRO QUARTIERE

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CENTRO DI ASCOLTO

“MISERICORDIA DELLA B.V.A.”

è presente tutti i giorni negli ORARI DI SEGRETERIA  per segnalazioni e appuntamenti.

 Martedì   17.00 – 18.30

 Mercoledì 10.00 – 12.00                17.00 – 18.30

 Giovedì    10.00 – 12.00                17.00 – 18.30

 Venerdì   17.00 – 18.30

Lunedì 10.00 – 12.00

 Giovedì  15.00 – 16.30

Momenti più specifici e dedicati all’ascolto per i diversi accompagnamenti

INGRESSO DA VIALE UNGHERIA 32 – CITOFONO “SEGRETERIA”

Preghiera per chiedere il dono della carità

Signore, fammi capace di lavare i piedi a chi so che mi tradisce e nutre rancore contro di me. Dammi il coraggio di avvicinarmi
per lavare i piedi e curare le piaghe degli ammalati.opere-caritative

Muovi le mie mani, Signore, perché siano gentili, calde, senza asprezze e ruvidezze.

Rendimi attento a quanti sono dimenticati
o che gli altri rifiutano o che trattano duramente.

Voglio servirti, Signore, in ogni persona
nel pianto e nella gioia, nei giorni di luce e nei giorni bui, nella grazia e nel peccato.

Voglio servirti quando il cuore arde e vuole strafare e quando è stanco e tiepido
e vorrebbe solo smettere.

Ti chiedo di poterti servire nella persona che mi sorride sempre e in quella che non manifesta alcun segno di riconoscenza o di gradimento.

Fa’ che io ti serva, Signore, nelle persone che mi ripugnano,
hanno bisogno di tutto e non possono darmi nulla.

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Proposta di formazione per giovani dai 18 anni

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Calendario Incontro Giovani 2016/2017

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catechesi di gruppo con 20 giovani del centro d’accoglienza

27 marzo 2017

 

 

Proposta di formazione per i ragazzi e ragazze di 1^, 2^ e 3^ media

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La catechesi è quindicinale,  al sabato sera dalle 19,00 alle 21,00 (preghiera-incontro di gruppo-cena fraterna), guidata dall’equipé educativa

Si sono formate delle équipe educative (ormai da 7 anni) a cui partecipano i catechisti e giovani catechisti adolescenti con una preparazione a loro dedicata.

Queste équipe sono coordinate da adulti che hanno frequentato i percorsi diocesani e stanno assumendo gradualmente sempre maggiori corresponsabilità pastorali.

Altre équipe educative composte da adulti, giovani coppie di sposi con figli e coppie di fidanzati seguono i cammini formativi degli adolescenti (un gruppo di 40 ragazzi/e) mentre équipe composte da adulti e giovani universitari seguono i cammini formativi dei
pre-adolescenti (un gruppo di 45 ragazzi/e).

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Sarebbe opportuno che i familiari del defunto avvertissero personalmente il Parroco per poter valutare insieme la forma più adeguata della celebrazione della morte, compreso un eventuale momento di preghiera nella casa del defunto; «in alcune circostanze si proponga ai familiari la celebrazione senza la messa» (Sinodo Diocesano, cost. 83,4).

Il giorno e l’orario del funerale sono stabiliti direttamente dal Comune: per la nostra Parrocchia gli orari possibili sono le ore 9.00 o le ore 11.00, direttamente in chiesa, senza corteo (cost. 83,3).

 

IN TE

Signore, mio Dio, tu non hai abbandonato Gesù Cristo, tuo figlio,in balia della morte.Tu l’hai fatto risorgere alla vita perché chi crede in lui possa vivere nella speranza. In questa speranza, che va al di là di tutto ciò che la nostra ragione può immaginare, io rivolgo a te la mia preghiera per la persona cara che ci ha lasciati. Accanto a te, egli possiede già la vita che io attendo: mi ha preceduto sulla strada che conduce a te. Per questo, Signore, non ho più tanta paura della mia morte…Un giorno, tu ci riunirai tutti nel tuo regno.

Sia benedetto il tuo nome, Signore!

ALLA MORTE DI UN UOMO SI RIVELANO LE SUE OPERE (Siracide 11,27)

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L’unzione degli infermi può essere amministrata al fedele che comincia a trovarsi in pericolo di vita sia per malattia o vecchiaia.

Per coloro che hanno difficoltà a raggiungere la chiesa c’è la possibilità di farsi accompagnare da persone messe a disposizione dalla parrocchia.

I sacerdoti con i Ministri dell’Eucaristia e i collaboratori sono lieti di invitarvi  gratuitamente anche al pranzo che si terrà alle ore 12,30 in parrocchia.

 

 

 

DESIDERO RICEVERE IL SACRAMENTO:

 COGNOME________________________ NOME__________________________

Via________________________   nr. ___   scala/piano ________

Nominativo o Numero posto sul Citofono______________________

Telefono___________________    Cellulare___________________

 *               Vengo in Chiesa da solo

*                Ho bisogno che mi vengano a prendere

*                Mi fermo al pranzo in parrocchia


Firma del malato o di coloro che lo assistono

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Gli Ammalati della Comunità, che non possono partecipare alla Messa domenicale per gravi motivi di salute, possono segnalare il proprio desiderio di ricevere l’Eucarestia telefonando al Parroco in segreteria Parrocchiale (025065261).

I Familiari o le badanti sono invitati – con semplicità e senza paura di scomodare  – a segnalare la presenza di un ammalato che desidera ricevere la Comunione Eucaristica.

Come segno pasquale e comunione con tutta la Chiesa che celebra la Messa, si riceve la Comunione Eucaristica alla Domenica (i Ministri Straordinari dell’Eucaristia la porteranno al termine di una delle Messe festive di orario. E’ buona cosa prepararsi assistendo ad una Messa trasmessa in televisione la domenica mattina).

È opportuno concordare anche la possibilità di essere visitati per la Confessione.

 

Ascoltami, Signore,
presta attenzione al mio grido, tendi l’orecchio alla mia preghiera. Mostra la tua misericordia, tu che salvi con la tua mano chi cerca in te rifugio. Proteggimi come la pupilla dei tuoi occhi, nascondimi all’ombra delle tue ali. Con la tua forza liberami al mio risveglio, mi sazierò della tua presenza.

dal salmo 77

È possibile richiedere il servizio della comunione a casa scaricando l’apposito modulo cliccando qui

Novena a Maria che scioglie i nodi (Scarica PDF)

matrimoniPERCORSO PER I FIDANZATI
E CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI

Il percorso per i fidanzati è promosso dall’Unità Pastorale e ha come intenzionalità pratica anche quella di farli incontrare con il volto della nostra Comunità, nella quale sono chiamati ad inserirsi, come parte viva.
I futuri sposi sono invitati a contattare con intelligente anticipo il Parroco per concordare al meglio la partecipazione al corso fidanzati e la preparazione dei documenti.

 

Programma Corso ottobre-novembre 2017-1Programma Corso gennaio-marzo 2018-1Iscrizione ottobre 2017-1

 

  1. CELEBRAZIONE ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

Ogni anno, in occasione della festa della famiglia, le coppie che festeggiano nell’anno pastorale un anniversario significativo (10°, 15°… 35°, 40° 50°, 55°), possono segnalare in segreteria il loro nominativo per partecipare agli anniversari  celebrati alla s. Messa delle ore 10.30, durante la domenica della Santa famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

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Per la celebrazione del Battesimo, i genitori sono invitati a un colloquio con il Parroco per definire tempi e modalità. Per la catechesi battesimale si sono ben formate in questi anni delle équipe composte da coppie di sposi che aiutano le giovani coppie a riscoprire la fondamentale vocazione battesimale attraverso un percorso formativo anche con altre coppie.

Video per la preparazione genitori al S. Battesimo

Dichiarazione dei genitori idoneità padrino/madrina

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Il dono del battesimo – Una guida alla preparazione

 

FESTA DELLA FAMIGLIA 2017

Domenica 29 gennaio 2017

Vivremo insieme due momenti di festa

  1. ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

In occasione della festa della famiglia, le coppie che festeggiano nell’anno pastorale un anniversario significativo (1 anno, 10°, 15°… 35°, 40° 50°, 55°), possono segnalare in segreteria il loro nominativo per partecipare agli anniversari  celebrati alla s. Messa delle ore 10.30.

  1. GRANDE FESTA DELLE FAMIGLIE – PRANZO COMUNITARIO

Vieni a festeggiare insieme: famiglie, adulti, bambini, nonni … tutti in famiglia!!!!

Orario: ore 12.30 in sala don Bosco

 Quota:per gli adulti Є 15

ragazzi fino alle  medie € 5

Iscrizioni: in segreteria entro il 28 gennaio 2016 fino ad esaurimento dei posti a disposizione!

Il Convegno “Farsi Prossimo”

Intervento del card.Renato Corti (scarica PDF)

A 30 anni dal Convegno “Farsi Prossimo” voluto dal Cardinal Martini, sabato 11 febbraio si è tenuto il Convegno voluto dalla Caritas Ambrosiana.

Monsignor Bazzarri ci ha aiutati a ripercorrere le tappe salienti del Convegno del 1986 ribadendo che il Cardinal Martini ha sempre sostenuto che la carità è il centro di tutta l’attività pastorale della Chiesa e deve “dare voce a chi non ha voce”.

S.E. Cardinale Corti ha parlato di “Martini e la misericordia” ribadendo come per il Cardinal Martini, MISERICORDIA e PROSSIMITA’ sono sinonimi e come tutta la sua riflessione sulla Caritas fosse guidata dalla parabola del BUON SAMARITANO (il mistero della tenerezza divina, il non passare oltre, la concretezza dell’aiuto). Monsignor Corti ci ha ricordato che la parabola del Buon Samaritano ci attendeva 30 anni fa, ma oggi ci attende ancora.

E’ seguita poi una tavola rotonda dove è emerso che i poveri ci sono ancora oggi e gridano i loro bisogni: bisogna restare in ascolto.

Padre Costa ci ha richiamato che la carità è inseparabile dalla vita di fede ricordandoci il valore dell’elemosina come intervento immediato che non pretende di risolvere tutto subito ma fa quello che è possibile al momento.

Infine il Presidente di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, ha ribadito che questo convegno deve rilanciare la intuizioni del 1986: “la Caritas non è un gruppo tra gli altri ma un ambito pastorale e deve funzionare da antenna, da motorino di avviamento e avere una coscienza critica” (Card. Martini).